28/04/2012 ore 18.00 Presentazione del Libro “L’ALBERO DI MAGGIO. MEMORIA E SIMBOLISMO POLITICO DI UN RITO LAICO ISML Edizioni 2012” di Gianluca Vagnarelli

“L’albero (o palo) di maggio sormontato da un drappo rosso e issato ogni trenta aprile nelle piazze e agli incroci delle strade dei comuni del Piceno è un rito di origini antichissime. Affonda le sue radici nella celebrazione pagana del “maggio”, propria delle antiche civiltà agricole, ove aveva la funzione di propiziare la fertilità della terra e salutare l’arrivo della primavera. Fu però con gli alberi della libertà nati nel corso della Rivoluzione francese che assunse i connotati, prossimi a quelli attuali, di un rituale politico. Più tardi, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, in coincidenza con il progressivo affermarsi della festa internazionale dei lavoratori, fu ripreso e rilanciato dal nascente movimento socialista giungendo in tal modo sino a noi.
Il presente volume intende ricostruire la memoria e il significato simbolico di questo culto laico. Ciò nella convinzione che per le sue lontane origini, la sua perdurante diffusione nel tempo e il peculiare radicamento nel sud delle Marche, l’albero di maggio abbia oramai superato la sua natura novecentesca di festa “di parte” per entrare a pieno titolo nel patrimonio storico e culturale del nostro territorio […]”

dall’introduzione al volume di Gianluca Vagnarelli

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Proiezione del ducumentario “Me Sem Rom” di Ermelinda Coccia, Davide Falcioni, Andrea Cottini

Un documentario sull’ultimo anno di vita del CASILINO 900, il più grande campo Rom d’Europa:”Una bicicletta impiega un solo istante per passare dalla Roma che tutti conoscono a quella rimasta nell’ombra del Casilino 900. Chi sono, come vivono e cosa sognano i Rom del più grande insediamento abusivo d’Europa? Dove sono oggi che il Campo è stato raso al suolo? Cosa ne pensano i cittadini romani e le autorità?
Il documentario si pone come semplice racconto della situazione, lasciando al pubblico piena libertà di prendere una posizione sull’argomento”. (dal Blog del Documentario)

Trailer “Me Sem Rom”

Durante la serata verrà presentato il progetto “Vivo”, nuovo documentario di Ermelinda Coccia e la piattaforma web “Produzioni dal Basso”, tramite cui tutti possono contribuire alla produzione del documentario.

La proiezione si terrà il 13-04-2012 presso la Casa del Popolo alle ore 21,30 vi aspettiamo numerosi!
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RICEVIAMO ED INOLTRIAMO

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marino d’ giurdà live alla casa del popolo c. vera

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doppio appuntamento sab 3 dom 4 marzo

sabato siete tutti invitati a partecipare al presidio

in solidarietà al movimento NO TAV

sabato 3 marzo dalle 17.30 fino alle 20.00,    
al corso di san benedetto del tronto

La lotta del popolo della Val Susa è una lotta giusta, che va contro un modello di sviluppo sbagliato e che non porta alcun beneficio al territorio. Per questi motivi abbiamo convocato un presidio Al corso di San Benedetto del Tronto, davanti al Caffè Chicco d’oro per manifestare la nostra solidarietà al movimento No Tav.

chi ha aderito:
Casa del Popolo C. VERA
Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Sinistra Ecologia e Libertà
Verdi
FIOM
Associazione Studentesca Robin Hood
Beni Comuni Monteprandone

 

domenica 4 marzo ore 18.00

alla casa del popolo

marco falaschetti e stefano seproni in

DOPO IL CAROSELLO TUTTI A NANNA.

teatro, satira, imitazioni, musica

 

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comunicato dei no tav dalla val di susa

questo è il comunicato degli occupanti della baita clarea, il luogo dove è avvenuto l’incidente a luca abbà, folgorato su un traliccio mentre tentava di opporsi allo sgombero della baita, presidio del movimento.

vi invitiamo a visitare i siti dei no tav e del movimento no tav torino , e a farvi un’idea su cosa sta davvero succedendo in val di susa.

COMUNICATO SGOMBERO BAITA CLAREA

Era nell’aria da giorni.

E stamattina, pochi minuti dopo le otto è arrivata la logica
prosecuzione delle mire espansionistiche dei cantieri del TAV nella val
Susa. Ci siamo trovati in pochi in baita circondati da centinaia di
poliziotti in tenuta antisommossa, che affollavano la val Clarea. La
situazione sembrava apparentemente sotto il controllo delle guardie,
quando inaspettatamente Luca, un attivista del movimento è riuscito ad
eludere i controlli salendo sul traliccio dell’alta tensione vicino
alla baita. Uno dei due agenti che lo rincorrevano, è salito
immediatamente, con una fretta inusuale, sconsiderata e senza nessuna
messa in sicurezza sul traliccio, mentre noi siamo tenuti a distanza,
isolati di fronte alla porta della baita. In quel momento Luca in
diretta con radio Blackout manifesta esplicitamente ed in modo
incontrovertibile la sua intenzione di resistere allo sgombero.
Preoccupati per il frettoloso inseguimento verticale a cui veniva
sottoposto Luca, gridavamo alle forze dell’ordine di fermarsi. La
risposta è stata: “Non vi preoccupate, siamo professionisti”.

Pochi secondi dopo, Luca costretto a salire più in alto, per sfuggire
all’agente che lo insegue, viene folgorato da una scarica elettrica da
50.000 volt. Il suo corpo privo di sensi precipita al suolo da oltre 10
metri. Risuona nella mente il “morto” annunciato nei discorsi del
capo della polizia Manganelli, e dell’ex ministro dell’interno
Roberto Maroni. Mentre a noi, scioccati dall’episodio veniva impedito
di avvicinarci, il tempo passava senza che a Luca fossero prestate le
prime cure. Solo dopo oltre mezz’ora è arrivata l’ambulanza.
Nonostante vi fosse una persona in grave pericolo di vita, ferita per
terra, i lavori per l’allargamento del cantiere procedevano
ininterrotti, dimostrazione evidente di quali siano le priorità dei
rappresentanti dello stato e degli operai presenti sul posto: la TAV
prima della vita umana. Nonostante le nostre insistenze parecchio tempo
è trascorso prima che ad uno di noi venisse dato il permesso di
avvicinarsi a Luca che dopo oltre un’ora veniva finalmente trasportato
in elicottero all’ospedale. Scriviamo questo comunicato per informare
su quanto accaduto realmente durante lo sgombero della baita Clarea,
smentendo così le false ricostruzioni partorite dai media di regime
insieme a tutte le voci che stanno girando in questi giorni. Non ci
sono
state trattative da parte nostra con le guardie per far scendere Luca,
non sono stati usati lacrimogeni, nessuna corda di sicurezza era stata
fissata dall’agente che seguiva Luca sul traliccio, non vi è stato
nessun barricamento collettivo all’interno della baita. Solo nel
pomeriggio ci è stato permesso di lasciare la baita, costringendoci ad
assistere allo scempio della val Clarea e alla pantomima delle
deposizioni: l’ennesimo “incidente” avvenuto per motivi di ordine
pubblico…

L’esempio di Luca esprime quello che tutti noi abbiamo nel cuore,
difendere questa terra a tutti i costi senza se e senza ma.

Il lampo che lo ha colpito rimarrà inciso nella nostra memoria per
sempre insieme all’indifferenza dimostrata dagli operai e dagli agenti
delle forze dell’ordine di fronte ad un fatto di tale gravità.

Ti abbracciamo Luca aspettando di vederti tornare al più presto a
lottare sulle montagne a te e a noi così care.

Gli ultimi ad andarsene
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si parte

benvenuti nel nuovo blog della casa del popolo c. vera, san benedetto del tronto, ap.

il blog lo stiamo sistemando in questi giorni, la casa invece è pronta da un pezzo, ed è aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, dell’anticapitalismo, dell’antirazzismo. organizziamo dibattiti, spettacoli, proiezioni, venite anche solo per scambiare due chiacchiere, per riscoprire la socialità vera, senza dovervi rinchiudere in un locale con musica orrenda e cocktail a 24 carati.

perché contro la crisi, la solidarietà è un’arma.

siamo in via metauro 27, a porto d’ascoli. al nostro posto ci troverete.

il lunedì alle 21.30 si riunisce l’assemblea di gestione, per le altre iniziative presto troverete notizie su questo blog.

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